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admin2024-11-13 10:11:422024-11-19 16:42:13Introduzione alla probioticaLe nanoplastiche, particelle di plastica con diametro inferiore a 1000 nanometri, derivano dalla degradazione di materiali plastici entrati nell’ambiente e possono essere ingerite attraverso cibi, bevande o aria inalata. A causa delle loro dimensioni estremamente ridotte, queste particelle possono interagire non solo con la superficie dell’intestino, ma anche con cellule e microbi presenti nell’ecosistema intestinale.
La letteratura scientifica emergente, inclusi studi pubblicati su riviste peer-review nel 2025, ha iniziato a delineare come l’esposizione alle nanoplastiche possa disturbare l’equilibrio del microbiota intestinale.
Meccanismi di interazione delle nanoplastiche con il microbiota
Un articolo importante pubblicato su Nature Communications ha dimostrato che le nanoplastiche di polistirene somministrate per via orale nei modelli murini alterano l’interazione tra batteri e cellule dell’ospite mediante disfunzione delle barriere epiteliali e microRNA veicolati da vescicole extracellulari, portando a:
- compromissione della barriera intestinale (riduzione di proteine come ZO-1 e mucine che normalmente proteggono la mucosa intestinale);
- aumento della permeabilità intestinale (fenomeno spesso definito “leaky gut”), che favorisce l’ingresso di particelle e sostanze indesiderate nel flusso sanguigno, e modifica il dialogo tra batteri e cellule epiteliali — un meccanismo potenzialmente critico nella regolazione dell’omeostasi intestinale.
Disbiosi intestinale e nanoplastiche
Le nanoplastiche non si limitano a interferire con la barriera intestinale ma sono anche causa di disbiosi, un cambiamento nella composizione microbica che riduce la diversità e favorisce batteri potenzialmente pro-infiammatori. Una recente revisione ha evidenziato che l’esposizione a micro- e nanoplastiche porta ad un ha portato a un aumento di alcuni gruppi batterici potenzialmente pro-infiammatori e a una diminuzione dei batteri considerati benefici, con impatti anche sulla funzionalità metabolica del microbiota. Tale alterazione della composizione della flora batterica ha ripercussioni non solo sull’architettura della mucosa intestinale ma anche sul metabolismo di carboidrati e aminoacidi. Inoltre, l’esposizione a nanoplastiche aumenta lo stress ossidativo e causa l’esacerbazione di processi infiammatori, ponendosi come potenziale concausa di sviluppo di malattie gastrointestinali croniche. I batteri intestinali si inter – relazionano tra di loro attraverso l’alimentazione incrociata metabolica, la competizione e le interazioni cooperative che mantengono la stabilità della comunità. Taxa chiave come Faecalibacterium prausnitzii, Bacteroides thetaiotaomicron e Akkermansia muciniphila supportano la funzione di barriera, la regolazione immunitaria e la diversità metabolica. Evidenze scientifiche mostrano come stress ossidativo, una risposta comune all’esposizione alle nanoplastiche, interrompa questo equilibrio ecologico danneggiando la barriera intestinale e favorendo l’espansione dei batteri Gram-negativi. Questo cambiamento si riflette spesso in una riduzione del rapporto Firmicutes/Bacteroidetes.
Studi su modelli animali
Studi su modelli animali hanno mostrato che le nanoplastiche di polistirene possono influenzare anche la salute riproduttiva tramite il microbiota, interferendo con il metabolismo della nicotinamide e provocando stress ossidativo placentare e restrizioni nella crescita fetale. In questo caso, le modifiche del microbiota sono parte di un effetto sistemico che coinvolge più apparati fisiologici. Dati preliminari suggeriscono che anche funzioni metaboliche come il metabolismo dei lipidi nel fegato o l’omeostasi glicidica possono essere influenzate indirettamente da queste interazioni microbiota-ospite-nanoplastiche, soprattutto quando combinate a diete ad alto contenuto di grassi e zuccheri. Questo rappresenta un potenziale problema per la salute umana.
Quale impatto sulla salute umana?
La maggior parte delle evidenze su nanoplastiche e microbiota proviene da modelli sperimentali (animali o in vitro). Tuttavia, esistono anche rassegne sistematiche che, pur concentrandosi principalmente su microplastiche, sottolineano un quadro coerente in cui:
- l’esposizione cronica a particelle di plastica altera la composizione microbica;
- riduce la produzione di metaboliti benefici come gli acidi grassi a catena corta (SCFA);
- interferisce con le vie immunitarie e metaboliche.
Questi risultati sollevano domande importanti sulla salute umana poiché le nanoplastiche sono ormai documentate nella catena alimentare, tanto da venire rilevate in acqua potabile, alimenti, aria e tessuti biologici. Studi di revisione indicano che le nanoplastiche possono depositarsi in organi come fegato, reni e tratto gastrointestinale, e alcune evidenze suggeriscono loro presenza anche in cervello e placenta, come già mostrato in modelli animali.
Conclusioni
La letteratura scientifica degli ultimi anni indica un quadro emergente in cui le nanoplastiche non sono più considerate biologicamente neutre, ma potenziali modulatori del microbiota intestinale, con implicazioni per la salute gastrointestinale e oltre. Gli studi pubblicati su riviste ad alto impatto e indicizzati su PubMed mostrano che queste particelle possono:
- alterare l’equilibrio microbico e la barriera intestinale;
- innescare risposte immunitarie e metaboliche;
- influenzare condizioni fisiologiche come l’infiammazione o lo sviluppo fetale
Comprendere queste interazioni diventa fondamentale per la salute pubblica e per sviluppare strategie preventive e interventi mirati per la salute umana.
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References
- Hsu WH, Chen YZ, Chiang YT, Chang YT, Wang YW, Hsu KT, Hsu YY, Wu PT, Lee BH. Polystyrene nanoplastics disrupt the intestinal microenvironment by altering bacteria-host interactions through extracellular vesicle-delivered microRNAs. Nat Commun. 2025 Jun 10;16(1):5026.
- Zhao H, Lin G, Yin Y, Wu Q, Wang Y, Tang N, Qi X. Impact of micro- and nanoplastics on gastrointestinal diseases: Recent advances. Eur J Intern Med. 2025 Sep;139:106419.
- He Y, Li Q, Sun Q, Li H, Yu T, Chen M, Zhang G, Zhang B, Wang W, Ju S. Gut microbiota contributes to polystyrene nanoplastics-induced fetal growth restriction by disturbing placental nicotinamide metabolism. J Nanobiotechnology. 2025 Aug 12;23(1):561
- Sutton SC, Hills RD Jr. Role of Nanoplastics in Decreasing the Intestinal Microbiome Ratio: A Review of the Scope of Polystyrene. Toxics. 2025; 13(12):1036.
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